Corso di formazione “Conoscere e discutere i fondamenti di una buona impresa”

L’Incubatore Magona lancia una iniziativa di formazione dedicata a tutti coloro che intendono avviare un nuovo business. Il percorso si articola su 5 incontri di mezza giornata e sono disponibili 3 borse di studio a copertura totale della quota di iscrizione.

Scoprite tutti i dettagli, il calendario degli incontri e le modalità di iscrizione scaricando il programma sottostante.

Percorso di formazione _Conoscere e discutere i fondamenti di una buona impresa

Per concorrere all’assegnazione della borsa di studio è necessario allegare alla domanda di iscrizione un business plan preliminare che illustri la propria idea di impresa. Potete utilizzare il modello seguente per predisporre il business plan.

MODELLO BP PRELIMINARE

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Pubblicato il nuovo bando per l’ammissione all’Incubatore Magona

Al Polo Tecnologico le opportunità per gli start-up proseguono. Anche per il 2012, infatti, l’Incubatore Magona propone il bando di ammissione ai servizi offerti dall’Incubatore. Visitate la nostra area download per scaricare il nuovo bando.

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14 Dicembre – Evento di presentazione dei servizi dell’Incubatore

Il 14 dicembre prossimo, dalle 14.30, presso la sede del Polo Tecnologico a Cecina (LI), si svolgerà un evento di presentazione dei servizi e delle opportunità finanziarie che l’Incubatore è in grado di offrire a chiunque voglia sviluppare una nuova idea di impresa.

Il programma prevede un intervento iniziale della Dott.ssa Letizia Martelli, responsabile dell’Incubatore, la quale illustrerà le caratteristiche del Bando per l’ammissione ai servizi di incubazione, evidenziando altresì le significative agevolazioni finanziarie di cui le imprese incubate possono beneficiare.

Successivamente il Dott. Lorenzo Rattazzi di Crabiz, consulente dell’Incubatore, descriverà il sistema di servizi che è stato pensato per le imprese incubate, a partire dal supporto gratuito per la predisposizione del business plan della propria idea di impresa.

L’intervento finale sarà effettuato dal Dott. Genovesi Amministratore Delegato di Up-link Web Agency e consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori di Livorno, porterà la testimonianza di una importante società ospitata presso il Polo Tecnologico.

A finire sarà aperta una tavola rotonda per discutere i temi trattati e rispondere alle domande dei partecipanti.

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Start-up: al maschile o al femminile?

All’Incubatore d’Impresa Magona di Cecina Start-up è una parola che usiamo quotidianamente, ma a forza di pronunciarla ci siamo domandati quale fosse il genere corretto da utilizzare.

Ci siamo allora divertiti a lanciare un sondaggio sulla nostra pagina Facebook, chiedendo al popolo della rete se fare riferimento ad un/una start up utilizzando il genere femminile o maschile.

Alla data odierna il 60% dei partecipanti ha indicato il genere femminile come quello da utilizzare (il sondaggio è però ancora aperto, se volete partecipare potete farlo qui), ma la cosa più interessante è il dibattito che ne è scaturito, anche su uno dei gruppi Facebook più importanti in tema di start up (Italian Start un Scene, trovate il thread qui) : commenti assai qualificati che ci forniscono un esempio concreto del valore della collaborazione sul web.

A questo proposito vogliamo citare l’intervento di Silvia Bruti, Professore Associato di Lingua e Traduzione inglese alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Pisa, che così affronta la questione: “I prestiti dall’inglese sono per la maggior parte maschili, in parte perché in inglese il genere più frequente e meno marcato è il maschile (basta pensare ai pochissimi sostantivi che hanno un suffisso femminile, tipo princess, duchess, oppure quelli che hanno un maschile e un femminile, tipo dog/bitch). Detto questo poi ‘start up’ mi pare proprio analogo a tutta una serie di sostantivi deverbali (cioè che hanno origine da verbi), come ‘donwload’, ‘upload’, ‘back up’ oppure in ambito ospedaliero ‘rooming in’, e tutti quanti in italiano si usano al maschile: per es., ‘fare il download’, ‘il back up’, oppure ‘in quest’ospedale c’è il rooming in’. Può però succedere che il prestito venga ‘adattato’ all’italiano, adottando il genere del traducente italiano, per esempio nel caso di ‘e-mail’ si oscilla tra maschile e femminile, il femminile suggerito da ‘posta’. Dunque un panorama abbastanza aperto.”

Potevamo chiedere di meglio? Grazie Silvia!!!

Ma infine, per chi è più interessato al business che alla precisione lessicale, la risposta più giusta probabilmente è  ”Femminile o Maschile non me ne frega niente, l’importante è che funzioni!!”.

Diteci la vostra, e venite all’Incubatore Magona a proporre la vostra (o il vostro) start up!!!

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Uno start up alla settimana

Dopo aver parlato di un’esperienza americana nella prima puntata della nostra rubrica dedicata alle start up, questa volta ci pare giusto tornare in Italia per parlare di una iniziativa nel mondo dello sport: Fubles, ovvero una società che sin dal lontano 2007 ha lanciato una piattaforma informatica che consente di organizzare e gestire on line partite di sport di squadra.

Recentemente corriere.it ha dedicato un articolo all’iniziativa che contiene una breve ma interessante intervista ad uno dei soci fondatori, Mirko Trasciatti. Vi consigliamo di leggerla (la trovate qui) perché contiene diversi utili spunti, ma soprattutto ci ha colpito perché infonde fiducia in chi vuole avviare una nuova impresa.

Vi invitiamo ad approfondire le varie fonti segnalate (tra cui addirittura un articolo della bibbia americana degli start up Techcrunch) per i dettagli sui risultati ottenuti sinora da Fubles (utenti attivi, finanziamenti raccolti ecc.) ma vogliamo sottolineare due aspetti che ci hanno colpito particolarmente

  1. Fubles (come AirBnb di cui abbiamo parlato la settimana scorsa) nasce in risposta ad un bisogno personale avvertito da uno dei fondatori: perdeva un sacco di tempo ad organizzare le partite del suo sport preferito, il calcetto!! Questo aspetto evidenzia ancora una volta come spesso la ricetta per uno start-up di successo ce l’abbiamo proprio davanti agli occhi.
  2. Uno dei soci fondatori di Fubles ha lavorato per qualche anno nell’acceleratore di impresa del Politecnico di Milano per individuare ed aiutare le start up più promettenti: è la conferma che l’ambiente di un incubatore fornisce stimoli e competenze!!

E allora, cosa aspettate a lanciare la vostra start up? L’incubatore Magona vi aspetta ;-) .

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Incubatore Magona sui Social Media

L’Incubatore Magona intende comunicare con il maggior numero possibile di giovani per dare visibilità alla propria offerta ed ai propri servizi, e per questo non poteva certo mancare una presenza sui principali social network.
Abbiamo quindi deciso di attivare una canale di comunicazione aperto attraverso la pagina pubblica dell’Incubatore Magona su Facebook ed il gruppo dedicato su LinkedIn.
Su questi social network verranno pubblicate novità ed aggiornamenti sulle attività dell’Incubatore, e verrà data visibilità alle iniziative imprenditoriali incubate, ma ci piacerebbe che attraverso Facebook e LinkedIn potessimo raccogliere esigenze e suggerimenti di chi vuole avviare una nuova impresa.

Quindi seguiteci numerosi e…partecipate alla conversazione ;-) .

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Uno start-up alla settimana: Airbnb

Per questo primo appuntamento della nostra rubrica dedicata alle start-up di successo andiamo a raccontare la storia di Airbnb, una brillante iniziativa imprenditoriale nel settore turistico-ricettivo, uno tra quelli su cui punta anche l’Incubatore Magona.
La società nasce a fine 2007 in un appartamento di San Francisco, su iniziativa di due studenti che, per far fronte alle spese di affitto, decidono di mettere a disposizione il proprio appartamento ai partecipanti ad una conferenza ospitata nella città californiana che non riuscivano a trovare posto negli alberghi in zona.
Da questo primo esperimento si è sviluppato un business che oggi consente di affittare stanze ed appartamenti online in 186 paesi, e che viene valutato oltre un miliardo di dollari dai fondi di Venture Capital che hanno investito nello start-up.
Un bell’articolo comparso di recente sul blog della rivista americana Entrepreneur mette in evidenza gli insegnamenti più utili che si possono trarre dalla straordinaria esperienza di Airbnb:

  1. risolvere un problema realmente avvertito sul mercato
  2. inventarsi occasioni di visibilità e passaparola puntando su eventi di risonanza nazionale
  3. cavalcare un trend attuale

Che cosa ne pensate? Fateci avere i vostri commenti e segnalateci le vostre idee sul tema delle caratteristiche di uno start-up di successo, nel comparto turistico ma anche in altri settori.

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Archivio notizie
Progetto finanziato nel quadro del POR FESR Toscana 2007-2013 e PAR FAS 2007-2013